Lando Norris 10/10
Un weekend perfetto dall’inizio alla fine. La sua leadership non è mai stata messa in discussione e, scampato illeso da Curva 1 dopo la partenza, ha mantenuto la testa della corsa senza difficoltà. Passa la bandiera a scacchi con più di 30 secondi di vantaggio sul resto del gruppo, pareggia le pole di Piastri e si riporta in testa al campionato. Cosa vogliamo dirgli?
Charles Leclerc 8/10
Riesce a scappare anche lui da Curva 1, cosa non scontata e a tenersi stretta la seconda posizione, nonostante un Verstappen minaccioso alle calcagna. Solido e una gara senza errori, non era pensabile di puntare a più del secondo gradino del podio.
Max Verstappen 9/10
Non è stato semplice dagli un voto per questo weekend. Stint con le rosse strabiliante e pronto alla conquista della medaglia d’argento. È stato molto fortunato in Curva 1 a non finire a muro e successivamente a non fare un patatrac con Hamilton, alcuni direbbero anche a non prendere penalità.
Oliver Bearman 10/10
Vicinissimo al podio, vicinissimo a battere il record come miglior posizionamento per la Haas (altro 4° posto conquistato da Grosjean in Austria nel 2018). Ennesima gara a punti, la terza di fila, e che gara e che punti! Ho perfino qualche dubbio che Piastri potesse azzardare su di lui un sorpasso vincente.
Oscar Piastri 5/10
Inizio del weekend e qualifiche da 3, a essere di manica larga, poi a metà gara si è ripreso e ha contenuto i danni del sabato, arrivando a farsi superare da Norris di solo un punto nel mondiale. Una pezza da manuale che però ha funzionato decisamente meglio del previsto. Un sabato a dir poco deludente e una domenica da 6.
Kimi Antonelli 7,5/10
Prima gara davanti al compagno di squadra, guida solida e nervi saldi anche quando ha dovuto cedere la posizione a Russell. Le Mercedes meno dirompenti delle previsioni, ma all’annuncio dell’aumento della temperatura dell’asfalto di domenica era alquanto prevedibile. Ha dato il massimo, è rimasto lucido e si è ripreso la posizione su Russell, cosa che poteva scivolare via dal nervosismo.
George Russell 4,5/10
Un bel sabato e poi una domenica con la luna storta. Prima ha avuto da ridire su Verstappen (che sul momento, visto dove era uscito dopo essere andato per prati una lamentela generica, era comprensibile, ma richiedere la posizione proprio no), poi ha voluto lo swap con Antonelli credendo di essere più veloce, cosa non vera: nel complesso, tanti lamenti e poca sostanza. Per lo meno la posizione l’ha restituita, ci mancava solo che non lo facesse.
Lewies Hamilton 6/10
Chi disse che piove sul bagnato, di sicuro aveva conosciuto Hamilton in Ferrari nel 2025. Ennesimo weekend amaro e compromesso dalla penalità. Una risalita lenta e faticosa che l’ha portato a conquistare solo 4 punti. La FIA c’è andata pesante, ma sarebbe riuscito a tenersi il podio anche nelle più rosee delle aspettative? Solo io lo vedo stanco e amareggiato, e non parlo solo di questo Gran Premio.
Esteban Ocon 7/10
Partito 12° e arrivato a punti, registrando il 17° giro più veloce in gara. Non un garone, specialmente se lo paragoniamo a Bearman, ma comunque una domenica solida in cui ha fatto ciò che doveva. Un buon Gran Premio, soprattutto viste le sue performance non brillantissime dell’ultimo periodo.
Gabriel Bortoleto 8/10
Conquista sei posizioni e si aggiudica l’ultimo punto disponibile alla bandiera a scacchi, battendo Tsunoda, Albon e Hadjar. Un weekend iniziato zoppo e finito in volata, ottima gara e performance. Bortoleto si riconferma presente all’appello, consolidando il suo ottimo anno di esordio.
Yoki Tsunoda 5/10
Partito 10° e arrivato indietro di una posizione. E anche questa volta a casa senza punti. Consoliamoci con il giro più veloce, 1:21.486 registrato al 44° giro, contro quello di Verstappen (1:21.108). Abbiamo visto forbici ben più ampie, dunque tutto sommato poteva andare peggio. Eppure non mi esalta mai e ho sempre l’impressione che arranchi, come impantanato nel fango.
Alexander Albon 4/10
Cosa sta succedendo ad Albon? Forse mangia troppo pesante prima delle qualifiche e della gara perché siamo passati a far masticare la polvere a Sainz al nulla cosmico. Sicuramente le Williams non brillavano questo weekend, ma ancora una volta dietro allo spagnolo in qualifica e non di poco. Giri in gara simili, vediamola così.
Isac Hadjar 5,5/10
Weekend non semplicissimo per le Racing Bulls, uno fuori e che quasi investe gli steward, Hadjar costretto a una gara con i denti stretti. Partito nei primi dieci, per poi sprofondare in 13ª posizione. Quadro poco chiaro delle reali prestazioni della macchina, non so quanto avrebbe potuto fare di più.
Lance Stroll 4,5/10
Finisce la gara davanti ad Alonso. Ma Alonso si è ritirato. A livello statistico non importa, o facciamo finta che sia così. Partito penultimo ed è arrivato 14° (con 4 DNF dietro). Sullo schermo non lo abbiamo praticamente visto.
Pierre Gasly e Franco Colapinto NG/10
Le Alpine non sono arrivate in fondo al gruppo, ma grazie all’incidente di Sainz hanno conquistato la 15ª e la 16ª piazza. Se da Hamilton piove a dirotto, qua si è allagato tutto da mesi e nessuno sembra riuscire a far defluire l’acqua. Come posso commentare le loro performance in modo obiettivo? È un po’ come sparare sulla Croce Rossa.
Carlos Sainz 5/10
Una gara rocambolesca e piena di svolte, come la VSC da lui causata al 68° giro. Un sabato da leoni e una domenica da dimenticare, con due penalità, 10 sec e un drive-through.
Fernando Alonso, Nico Hulkenberg e Liam Lawson DFN
Il primo si è arreso al 34° giro, il secondo 9 giri prima e Lawson appena al 5° giro di gara. Se non avete visto le immagini di Lawson andatevele a recuperare perché, mentre la gomma posteriore di Sainz fuori dall’uscita di sicurezza ha causato una VSC, il neozelandese stava per tranciare degli steward in mezzo alla pista e la direzione gara ha fatto finta di niente.

