Quali piloti sono ancora senza contratto per il 2026?

Dopo l’annuncio del grande ritorno di Sergio Perez e Valteri Bottas a guidare le due vetture Cadillac, facciamo un breve ripasso su quelli che sono i piloti ufficialmente ancora a piedi per la prossima stagione.

In Mercedes hanno finito la carta

A Toto Wolff piace fare le cose con calma quest’anno, dopo la batosta presa l’anno scorso da Hamilton, forse il pensiero dei contratti lo spaventa a morte. Oppure in ufficio hanno finito tutta la carta e non sanno dove stampare i contratti.

George Russell, che quest’anno è stato l’unico a vincere (due volte) un Gran Premio al di fuori del terzetto Piastri-Norris-Verstappen, ha collezionato due pole e ben 18 podi. Mettendo da parte la classifica e focalizzandoci sul risultato, è il pilota più costante nelle prestazioni quest’anno insieme proprio a Verstappen. Laddove c’è una possibilità si fa trovare pronto e la prende. L’ennesima conferma è arrivata domenica scorsa al Gran Premio di Singapore. Però non ha ancora un contratto per l’anno prossimo.

Si vocifera che in realtà abbia già firmato durante le scorse settimane con un contratto 1+1 con clausola a suo favore sulle performance, ma di ufficiale ancora non si sa niente. Dopo i risultati degli anni scorsi, evidenziati e superati nel corso di questa stagione, io un bell’aumento di stipendio lo chiederei.

Ma anche il secondo pilota Mercedes è senza contratto, almeno ad oggi. Nonostante Wolff abbia ribadito più volte che il futuro della scuderia tedesca sia proprio il rookie, i fatti mostrano che Antonelli è ancora in cerca di un impiego per il 2026. Che qualcuno indichi a Toto la copisteria più vicina.

Il sedile che nessuno vuole: Lawson, Hadjar e Tsunoda

Qua la questione è più spinosa perché, al contrario dei due piloti Mercedes (di cui tutti aspettano solo l’annuncio), in casa Red Bull e Racing Bulls la scacchiera richiede maggiore attenzione.

A termine di quest’anno i due team vedono ben tre sedili vacanti. Tutto dipende da Tsunoda immagino, ovvero cosa ne sarà di lui l’anno prossimo.

La scuderia austriaca non si può permettere ancora una volta di puntare eventualmente (macchina permettendo) sul campionato piloti e ignorare completamente quello costruttori. Eppure, nonostante tentino varie combinazioni al fianco di Verstappen, nessuno sembra fare poi così bene al confronto, specialmente nel lungo periodo.

Tsunoda era partito in quarta in Giappone e poi si è spento di botto, lui che non vedeva l’ora di essere finalmente promosso. Sopra quota 5 punti solamente in Azerbaijan (precisamente 8 grazie alla sua 6ª posizione, dietro a Lawson) e al momento con soli 20 punti in saccoccia. Una maledizione che si è rivelata vera per lui quanto per Perez: risultati deludenti e quasi nulli. Anche se al momento Tsunoda parte ancora quando vede il semaforo verde.

Non che a Lawson abbiano dato grandi chance di recupero o di capire la macchina, appena alla terza gara è stato “retrocesso” e scambiato con Tsunoda.

Il buon Dottor Marko dovrà prendere presto una decisione, capire chi tenere e chi invece lasciare definitivamente a casa, cosa che a lui piace sempre tanto. Spostare Hadjar in Red Bull, tenere Lawson e riportare Tsunoda nella seconda squadra? Possibili le prime due, sulla terza ho qualche dubbio, più che altro perché le seconde possibilità che dispensa Marko sono rasenti allo zero.

C’è anche da considerare il Team Principal di Red Bull, Laurent Mekies, che conosce tutti e tre i piloti e che sicuramente avrà la sua opinione in merito.

Alpine con tre bulloni

Alpine è nettamente la squadra peggiore quest’anno e anche loro, copiando la tecnica di Marko in Red Bull, hanno voluto cambiare un pilota in corsa, Jack Doohan, dopo appena cinque gare disputate. I risultati, apparentemente, non erano stati all’altezza, ma con il senno di poi si stavano concentrando sul problema sbagliato.

Mentre Gasly ha un coraggio sorprendente e ha firmato un contratto con la scuderia francese fino al 2028, c’è ancora il dubbio su chi si siederà accanto a lui. I nomi sono: Colapinto, Doohan e Aron, attuale terzo pilota e in panchina dall’anno scorso dopo aver chiuso la stagione al terzo posto del Campionato di F2 (alle spalle di Bortoleto e Hadjar).

Colpatino e Briatore Alpine F1 | Race Weekland
Foto di © Heute

A differenza di Russell e Antonelli, i cui posti sono pressoché assicurati, negli altri due casi invece le sorprese potrebbero arrivare, specialmente in casa Red Bull dove non so quanto Hadjar voglia rischiare di fare la figura del lumacone imbranato al fianco di Verstappen così a scatola chiusa.

L’anno prossimo però tutto può cambiare e magari la prima forza sarà l’Alpine con il suo motore Mercedes nuovo di zecca.

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