George Russell 10/10
A bordo di una Mercedes sorprendente, il vero protagonista di questo Gran Premio. Ha mantenuto saldamente la prima posizione, non ha commesso errori (se non consideriamo l’incidente del venerdì) e si è dimostrato ancora una volta al di sopra delle aspettative generali. In quanti avevano dato vincente Verstappen alla vigilia di questa domenica? Quasi tutti, olandese compreso. Da non sottovalutare il lavoro fatto al sabato, qualifica stellare con ben due volte il record della pista uno dietro all’altro.
Max Verstappen 7.5/10
Le gomme rosse non hanno portato i risultati sperati in partenza, ma nemmeno la macchina si è dimostrata così vicina alla Mercedes n. 63 come si era pensato a seguito della qualifica. Una prestazione solida, nella quale ha mantenuto la sua posizione senza mai dare l’opportunità di sorpasso a Norris.
Lando Norris 8/10
Al contrario di molti, penso che abbia fatto ciò che doveva fare in partenza. Non solo per la questione campionato, ma perché ha visto lo spazio e ci si è infilato senza paura. Ha mantenuto le distanze dal compagno di squadra per tutta la gara, ha rischiato solo in un’occasione e ha portato a casa quello che penso fosse il miglior risultato possibile data la casella di partenza.
Oscar Piastri 5/10
Meglio di Norris in qualifica, ma poi si è fatto superare al primo giro e non è mai stato realmente competitivo come il compagno di squadra, se non proprio agli ultimi giri della gara. Poco brillante, stabilmente nel gap di 5-6 secondi da Norris, mai una minaccia. Data la sua frustrazione, mi aspettavo un tentativo di sorpasso su Norris, anche disperato. Dopo l’Azerbaijan serviva una performance più forte di questa per il leader del campionato. È chiaro comunque che pittare per secondi porti una certa sfortuna.
Kimi Antonelli 7/10
Un solido weekend nel quale non ha commesso errori, eppure è stato difficile dare il voto alla sua prestazione in pista. Ho voluto premiare il posizionamento in qualifica e in gara, ma viste le alte prestazioni della macchina espresse da Russell forse, dico forse, si poteva superare Leclerc qualche giro prima. Ma quello che conta è la posizione di arrivo alla bandiera a scacchi, perciò weekend più che buono.
Charles Leclerc 6/10
Ancor più difficile è dare un giudizio al monegasco, un weekend luminoso per la Ferrari nei momenti più inutili e sbagliati (venerdì e a due-terzi di gara, ma non alla fine). Prestazione ritengo al massimo delle potenzialità della macchina, senza infamia e senza lode nemmeno lui.
Fernando Alonso 8/10
Ad un certo punto l’avevo dato per perso, incastrato nelle ultime posizioni dopo il pit-stop, con l’impresa di risalire in un circuito che non agevola affatto i sorpassi, e invece non avevo capito niente. Poco a poco è risalito e quando sembrava arrivare agevolmente 8º si è preso la 7ª posizione di Hamilton dopo la penalità.
Lewis Hamilton 7.5/10
Personalmente penso che avrei reagito ben peggio in radio, dopo che ho rimarcato un problema ai freni per mesi. Buon weekend complessivo, sabato davanti a Leclerc e la domenica competitivo e veloce. Solido e in rimonta fino a cinque giri dalla fine, quando i freni lo hanno abbandonato nel momento che conta di più, da lì in caduta libera e senza paracadute.
Oliver Bearman 8.5/10
Bearman è sempre veloce, in ogni weekend, al limite da rischiare molto più di quel che vale la posizione in pista (cit di Bortoleto), ma questo fine settimana le cose sono andate per il verso giusto. Una più che meritata 9ª posizione, veloce il sabato e concreto la domenica, laddove il compagno di squadra invece arriva 18ª. Spotlight al sorpasso su Albon.
Carlos Sainz 8/10
Un altro fantastico weekend per lo spagnolo che riporta i riflettori su di sé allontanandoli da Albon. In una Williams messa a dura prova da una squalifica arrivata a termine del sabato, è riuscito in una rimonta che sembrava, sulla carta, alquanto improbabile. È solo 1 punto tecnicamente, eppure non solo la scuderia britannica raggiunge quota 30 punti di distacco dagli inseguitori, ma Sainz conclude splendidamente un’altra gara. In una domenica senza Safety Car era impossibile fare di meglio.
Isack Hadjar 7.5/10
Come per Leclerc, faccio fatica a dare un voto a un pilota quando la macchina ha dei problemi, nel suo caso evidenti di affidabilità fin dall’inizio e il risultato non rispecchia l’impegno e la lotta. Ha sicuramente fatto del suo meglio con i mezzi a sua disposizione, arrivando a un passo dai punti che si era conquistato in Q3 al sabato. Super il duello con Alonso al primo giro e a metà gara, peccato per il risultato finale, ma si può consolare pensando al compagno di squadra.
Yuki Tsunoda 4/10
Conquista una posizione in più rispetto alle qualifiche, ma non so quanto questo dato sia di conforto. Ancora una volta fuori dai punti e ben lontano dal compagno di squadra. So bene che gli sviluppi vengono portati prima a Verstappen e solo successivamente a lui, eppure la distanza continua e persistente è impossibile da ignorare. Un weekend sottotono e praticamente invisibile.
Lance Stroll 5/10
Anche con Stroll è impossibile non fare il paragone con il compagno di squadra, anche se in questo weekend in particolare devo ammettere che in casa Aston Martin gli abbiano dato una strategia non semplice da gestire, portandolo a fare 38 giri con le gomme rosse. Questo non ha aiutato, però quelle sei posizioni di differenza con Alonso sono pesanti.
Alex Albon 4.5/10
Non un weekend da ricordare per Alex Albon, al suo quasi-Gran Premio di casa. Davanti a Sainz in qualifica, ma con la squalifica non è riuscito a ricostruire come lo spagnolo. Quello che conta davvero è la prestazione della domenica e qui Albon non ha risposto all’appello come ci si aspettava da lui.
Liam Lawson 4/10
Un weekend difficile per Lawson, sin dalle Prove Libere del venerdì. Fare il pit-stop a così pochi giri dalla fine non ha certamente aiutato, ma il capitolo nella Città Stato è da chiudere e da mettere nel cassetto tra le cose da dimenticare. Peccato, perché era proprio a Singapore che era giunto all’improvviso in Racing Bulls (all’epoca ancora AlphaTauri) e aveva buttato fuori Verstappen dal Q3, arrivando ben 9° in gara, in un lontano 2023.
Franco Colapinto 4/10
In Alpine piove in casa da mesi, ma nessuno sembra voler sistemare il tetto. Una macchina che chiaramente non è veloce e una prestazione forse al massimo delle possibilità. Colapinto è stato il terzo pilota a rientrare ai box, appena al 14/62 giri di gara e questo gli ha permesso di arrivare alla bandiera a scacchi al 16° posto. Coinvolto in battaglie, ma almeno non ha sbattuto contro nessuno.
Gabriel Bortoleto 5/10
Una gara abbastanza anonima anche se quelli in fondo sono stati gli unici a battagliare sul serio per quasi tutta la gara. Una macchina sicuramente non eccellente e una regia televisiva che lo ha mostrato appena.
Esteban Ocon 2/10
Se hanno mostrato poco Bortoleto, sicuramente mai inquadrato, è stato Ocon. Mai battagliero o vicino al compagno di squadra, Bearman nei punti, il francese terzultimo alla bandiera a scacchi. C’è poco altro da aggiungere.
Pierre Gasly 3/10
Non voglio infierire troppo sulla Alpine, ma di sicuro c’è voluto un bel coraggio a firmare un contratto fino al 2028 visto come sta andando quest’anno. Due pit-stop effettuati: uno al 24° e l’altro al 51° giro di gara. Partito penultimo, arrivato penultimo.
Nico Hulkenberg 3/10
Non la sua migliore prestazione, questo è poco ma sicuro. Ritmo simile al compagno di squadra, ma rimane letteralmente incastrato tra Colapinto e il muro, poi verso la fine della gara fa un bloccaggio, finisce fuori pista e precipita in fondo al gruppo. Sempre con Colapinto davanti.

